Tu sarai con me

Celebriamo oggi il re dell’universo, ma di regale c’è solo la croce. Celebriamo un re crocifisso, un re giustiziato e deriso, ma che muore ostinatamente amando anche i suoi persecutori. La croce è l’estrema debolezza e insieme il vertice dell’umanità: non c’è nulla di più grande nell’ordine dell’umano, non c’è nulla di più regale che dare la vita per quelli che si amano.

Riconosco che la mia vita è piena di incontri con uomini e donne che sono autenticamente dei re e delle regine, uomini e donne che hanno amato il prossimo più di se stessi, che hanno fatto della loro vita e del loro vivere un pane buono per la fame di umanità che li circondava, come questi volti sull’altare dei Giusti e tanti altri volti che ognuno di noi porta nel suo cuore.

 Gesù. Il re crocifisso che ci invita alla fedeltà:” siate come me, siate Signori “. E di questa signoria, di questa regalità si è nutrita e alimentata la parte migliore di noi. Quanti re e quante regine, crocifissi per amore, vogliamo ringraziare in questa Eucarestia, insieme a Cristo Gesù?

Ricordati di me prega il morente accanto a Gesù. Oggi sarai con me …, risponde il Signore. È la sintesi della Salvezza. Tu sarai con me, è lo svelarsi del volto e del cuore di un Dio che si fa carne nella carne di tutti i crocifissi della storia, scandalizzando i soldati e tutti gli uomini forti, dei pii e dei sacerdoti di tutte le religioni: ” se sei re salva te stesso”. Troppo spesso è proprio così che fanno i re, ma Lui ha scelto di considerare l’altro più importante di sé anche nel momento dell’agonia, la salvezza del prossimo viene prima della sua.

Il volto del re è il volto di chi ha la forza regale e divina di dimenticarsi dentro l’ansia e la paura dell’altro; il volto di chi rivolge le ultime parole a un assassino e a tutti noi che nascondiamo in fondo all’anima un groviglio di paure, di giudizi e di pregiudizi.

Lì, in quel condannato a morte, accanto a Gesù, c’è la consacrazione della dignità dell’umano: e ci insegna che per Cristo, nel suo limite più basso l’umanità è ancora amabile; nel suo ultimo smarrimento ogni persona è ancora amabile, salvabile e salvata. Allora non c’è nulla e nessuno che sia definitivamente perduto, per cui non valga la pena sperare. La persona umana vale più della legge, e nessuno potrà andare così lontano dalla casa del Padre da non essere raggiunto dalla passione e dal cuore di Cristo.

Oggi tu sarai con me, nel paradiso, nel regno dell’oltre, dove la storia non è fatta di esclusioni o separazioni, di tracciati, confini e frontiere. Il Regno di Dio è il concretizzarsi del sogno divino dove l’amore non esclude nessuno. 

Dove la regalità di Cristo non mette in ginocchio nessuno, ma rialza dalla polvere tutti i calpestati della storia, dove il volto del re non incute paura perché rivela anzitutto il cuore e il volto di un Dio che, prima di tutto, ci è Padre.

Ma questo è anche il compito che il Signore affida ad ogni discepolo, uomo o donna che si apre al suo Vangelo, oggi tu sarai con me, non è solo l’attesa di un futuro che verrà ma l’impegno che ci viene chiesto ora, perché la concretezza del Regno è la missione  che siamo chiamati a compiere, dare forma, dare corpo al sogno di Dio, realizzando la fraternità di cui tutti, tutti abbiamo bisogno se, vogliamo pregare Dio, chiamandolo Padre Nostro.

Allora pregare “ venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà” non è un atto di resa ad un potere alto, ma significa credere che il mondo cambierà non per i segni che riesco a scorgere dentro il groviglio sanguinoso e dolente della cronaca quotidiana, ma perché Dio si è impegnato con la croce,  e mi chiede di camminare con Lui.

Dire “ venga il tuo regno” è affermare che la speranza è più forte dell’evidenza dei fatti, è affermare che nell’umanità c’è desiderio che Dio porti a compimento il suo sogno, e che il Regno di Dio verrà quando nascerà nel cuore dell’umanità, nel cuore di ognuno di noi, l’ostinazione dell’amore che capovolge la nostra cronaca amara in una storia finalmente  sacra, finalmente in storia di salvezza.

MERCOLEDI    4 DICEMBRE 2019  ORE 21.00

VEGLIA DI AVVENTO. SARA’  GUIDATA DA DON GIGI VERDI DELLA FRATERNITA’ DI ROMENA. VENITE NUMEROSI E INVITATE AMICI. NE VALE LA PENA.

ARRIVARE PER TEMPO PER TROVARE POSTO A SEDERE.

Don Marco

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