Commento al Vangelo della trentaduesima domenica

Continuiamo il nostro viaggio verso Gerusalemme accompagnati dall’evangelista Marco. Gesù mette in guardia i suoi amici di sempre dal vivere di apparenza, dal coltivarci nell’anima il virus della vanità che rischia di diventare una sottile e perniciosa forma di mafiosità e, ci pone davanti come maestra di vita una donna di cui non conosciamo il nome, né il suo volto e neppure il colore dei suoi occhi.
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Commento al Vangelo della trentunesima domenica

Per vivere veramente, abbiamo tutti bisogno di molto amore. Giovanni nella sua prima lettera afferma: ”Chi non ama, rimane nella morte” 1 Gv. 3, 14. Ed è proprio di fronte ad una esigenza così radicale che un dottore della legge interroga Gesù su ciò che è più importante nella vita di fede; qual’è il comandamento più importante. E Gesù risponde ma non si richiama ad un comandamento; perché amare non risponde ai rigori della legge ma alla fame del cuore, alla grandezza del nostro cuore, la legge mi impone di non fare ciò che è male, né verso di me e neppure verso gli altri, amare è realtà che scaturisce da un’altra sorgente. Leggi tutto “Commento al Vangelo della trentunesima domenica”

Commento al Vangelo della trentesima domenica

Anche noi,mendicanti di luce. Un mendicante cieco, il più perduto dei figli di Dio; cieco e mendicante, smarrito nella polvere delle strade di Palestina, uno che vive solo se qualcuno, dal cielo o dalla terra, gli presta attenzione o ascolto, uno dei tanti sconfitti, un perdente nato, considerato “ figlio del peccato”, un non benedetto né da Dio e neppure dalla fortuna. Leggi tutto “Commento al Vangelo della trentesima domenica”