Scegli la vita: sempre!

La  quaresima non ci si impone come  il tempo della mortificazione ma come l’opportunità di ricominciare, come se, la nostra vita e il nostro vivere, dopo aver sperimentato o subito le gelate invernali, tornasse a sperimentare la freschezza vitale di una nuova primavera, puntando diritti verso la luce nuova della Pasqua. 

Quaresima come potatura dell’inutile che è in noi e attorno a noi, perché il meglio fiorisca e dia frutti buoni e abbondanti. Sperimentiamo tante macerie intorno a noi, a volte anche dentro di noi, macerie prodotte dal cuore malato di tanta parte dell’umanità, dalla voracità dei potenti e dalla troppa sudditanza dei, così detti, piccoli. Ma questo, amici, è il tempo di svegliarci dal sonno, perché la vita, quella vera, ci attende e attende il nostro impegno.

“ Io pongo davanti a te il bene e la vita, il male e la morte. Scegli dunque la vita” Dt 30, 15

“ Che le pietre diventino pane ” dice il diavolo, e non dice niente di male! Il pane è un bene necessario e si sta male quando ci manca. Gesù non ha mai cercato il pane solo per sé ma si è fatto pane per la fame di molti e, ci chiede di fare altrettanto. Il pane cercato solo per me è un fatto puramente materiale, è roba che metto dentro, carburante per il mio motore. 

Il pane  cercato per il prossimo è un fatto altamente spirituale che nutre il corpo ma anche la mente, sazia il cuore, coltiva lo spirito perché genera solidarietà, comunione, relazionalità, crea e dona rispetto, il pane cercato per il prossimo riconosce diritti e restituisce dignità, ci rende umani e fraterni. Ci nutre di umanità, ci svela il volto e il cuore di Dio, ci regala gesti e parole che fanno vivere. 

La scelta di condividere il pane produce un’esperienza nuova di umanità,  nasce il riconoscimento della dignità di tutti e per tutti, cura ferite e riapre cammini di incontro fra diversi, dove la vita, la salute ,il coraggio e le paure dell’altro diventano un mio problema “ mi importa, mi sta a cuore, e questo, mi libera dall’ossessione del “ si salvi chi può” che produce paure crudeli e scarti di umanità,  impariamo tutti a “ salvarci insieme”.

“ Buttati dal pinnacolo del tempio, Dio ti salverà ”. La risposta di Gesù è maestosa: mette a nudo l’animo di tutti e di ognuno e ci costringe a fare verità con noi stessi, a fare chiarezza tra “ religiosità, e professione di fede”, dirci con chiarezza che essere religiosi non significa necessariamente essere credenti nel Dio rivelato da Gesù Cristo

“ Adorami e ti darò tutto il potere del mondo “. Adora me, segui la mia logica, la mia politica, prendi il potere, occupa i posti chiave, usa le armi se non bastano le parole, e risolverai i problemi del mondo, l’umanità non va’ amata ma dominata; non si salva il mondo con la croce. La storia non si piega con il cuore e la tenerezza ma con la forza del potere. 

Effettivamente  è vero che Gesù ha umanamente fallito.  Ma da quel “ fallimento” è nata una nuova storia che ha generato una moltitudine immensa di uomini e donne che noi chiamiamo “ I Giusti, I Santi, I Testimoni “. Una storia alternativa alla logica del potere. 

Papa Francesco ci ha indicato per questa quaresima le tre scelte fondamentali : preghiera, digiuno, elemosina. Io non voglio correggere il Papa ci mancherebbe altro. Semplicemente vorrei suggerire: “ la preghiera come conoscenza della sua Parola e scoprire che Dio ci ama e non vivere la preghiera come una tangente da pagare al dio onnipotente. 

Il digiuno ; Gesù non ci invita al digiuno ma condividere il pane, con tutto ciò che significa, con chi ha fame ed è privo di possibilità e di speranza.

 L’elemosina la possono fare i poveri ai poveri, come succede anche tra di noi. Ma  a quanti di noi hanno reali possibilità, direi: non accontentiamoci di essere ricchi e benestanti, paghiamo tutti, tutti, veramente tutti le tasse con molta onestà,  dal marzo 2020 al novembre 2021 i miliardari, in Italia, sono cresciuti di 13 unità. Non tutti sono diventati poveri con la pandemia, eppure nel 2021 all’erario mancano 99 miliardi di euro, di tasse non pagate.

Cari amici: se  ognuno paga il dovuto alla comunità, non diventeremo più poveri ma più umani, diventeremo finalmente dei veri signori e avremo posto nel regno dei giusti e dei santi. E potremo pregare senza vergogna il Signore Dio chiamandolo Padre, Padre nostro, Padre di tutti, Padre per tutti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: