Pentecoste

respirare il respiro di Dio

Quando due persone si vogliono bene si dice che “ respirano insieme”, quando qualcosa non torna uno dei due dice che ha bisogno di aria e respira da solo. Pentecoste viene ad offrirci la possibilità di respirare il respiro di Dio, anche se, abbiamo tutti poca familiarità con questa festa, perché in fondo, amare veramente, respirare insieme, respirare con Dio ci vuole coraggio.

Dio manifesta tutta la sua gioia e il suo stupore per ciò che nasce dalle sue mani e dal suo cuore, e ripete in continuazione:” è bello, è cosa buona ciò cheho fatto”, un Dio che crea contento di ciò che sta creando.  Alla coppia umana dice:”ecco, davanti a voi il mondo e la terra piena di infinite possibilità di vita; abitatela, abbiatene cura, in essa crescete e moltiplicatevi, la fatica di procuravi il pane sia ragione del vostro orgoglio, la fatica del partorire vi renda capaci di un amore cosi vero e grande da non temere né il dolore e neppure la morte ma che cerca, accoglie e custodisce la vita, sempre.”

Poi il Creatore  confezionò due tuniche di pelle e rivesti la coppia umana, equipaggiandola dei suoi doni e delle sue benedizioni, e  la invia nell’avventura terrena con il cielo nel cuore. Il Paradiso, il giardino di Dio’ non sta più dietro di noi come nostalgia del nostro passato, ma davanti a noi, come desiderio di futuro. Per questo abbiamo bisogno dello Spirito Santo, del respiro di Dio.

SILENZIO. ABBRACCIO. LODE.

“ Mandi il tuo spirito, Signore, e rinnovi la faccia della terra”.  Preghiera bellissima e necessaria, perché nonostante tutti i doni e le benedizioni con cui Dio equipaggia la vita di tutti e di ognuno, questo nostro tempo non rappresenta il  “sogno di Dio”  ma i fantasmi dell’uomo, le fragilità e le paure che lo abitano, davanti a una moltitudine immensa di umanità, più che il paradiso possibile c’è un inferno di fatto di cui, anche molti  che pure si definiscono religiosi, ne sono i tristi artefici.

E poi c’è chi sperimenta il dolore fisico e morale, la malattia degli adulti, la morte dei figli, situazioni di grande ingiustizia e umiliazione e si chiede: “  Ma Dio dove sta?” dove sono le sue promesse? Dov’è il Dio che cammina con noi?  Dio non è l’onnipotente che salva dalla fatica del vivere ma è il Padre Abbà che ci accompagna nella fatica di vivere. È scandaloso forse, ma è verità:” Dio cammina a piedi e cammina con noi; cammina sul passo degli ultimi perché nessuno rimanga indietro, perché nessuno sia solitudine.

Lo Spirito del Signore si oppone non solo all’apatia della fede ma anche all’apatia del vivere e all’apatia del cuore, in quest’epoca governata da personaggi infelici che si comportano da bulli, si sperimenta fortemente la desertificazione degli affetti e il venir meno delle passioni civili. In questo tempo abbiamo bisogno tutti, veramente tutti, del dono dello Spirito santo.

Ma, concretamente, a cosa serve lo Spirito Santo? Cosa aggiunge alla nostra vita e al nostro vivere? Serve veramente per fare migliore l’umanità? 

Dio non ci fa venire meno i suoi doni e le sue benedizioni; a noi, a tutti noi è chiesta“ l’intelligenza e la sapienza del cuore  per custodire  e vivere pienamente il sogno di Dio”.

 Isaia61,1 – 4.Dio, il Signore, ha mandato il suo Spirito su di me; egli mi ha scelto per portare una buona notizia agli impoveriti, per curare il cuore ferito degli umiliati, per proclamare la liberazione di tutti gli oppressi e la scarcerazione dei prigionieri. Mi ha mandato ad annunciare il tempo di benevolenza di Dio verso tutto il suo popolo, a confortare quelli che soffrono, a portare loro segni di festa invece che segni di lutto …  per ricostruire ciò che è stato violato e distrutto …”

Nella sinagoga di Nazareth, Gesù riprenderà queste parole e le dichiarerà realizzate in lui, nella sua vita, nel suo insegnamento e nella vita di quanti lo seguiranno. Ecco cosa significa, amici, ecco cosa significa vivere da battezzati e da cresimati: significa essere abitati dallo stesso respiro di Dio, respirare con Dio e in Cristo e come Cristo  continuare l’opera di creazione e di custodia della terra e di tutto ciò che la abita.

Il Battesimo non lava macchie di colpa, non cancella peccati più o meno originali,il Battesimo  e la Cresima sono l’equipaggiamento e la forza, la sapienza e la saggezza, l’intelligenza del cuore e dello spirito con cui Dio rifornisce la nostra umanità e ci rende capaci di compiere la missione di umanizzare il mondo, di renderlo più fraterno e giusto, Lui che è Padre per tutti quelli che lo accolgono ci insegna a riconoscere la terra nostra madre  e ad averne cura. E della terra ascoltarne il canto di chi è felice  ma anche il gemito degli oppressi.

Il dono dello Spirito santo non è finalizzato a renderci più religiosi ma più umani. Imparare a pregare e ad invocare lo Spirito santo nella nostra vita non serve a renderci più pii e devoti ma più responsabili e impegnati. Il peccato da cui tutti dobbiamo liberarci, per cui tutti dobbiamo chiedere perdono, non è la mancanza di religiosità ma la carenza di umanità.

Ce lo insegna Maria di Nazareth quando, ricolma di Spirito santo intona il cantico del Magnificat  e preannuncia nel nome di Dio la costruzione  di un regno di pace in tempo di guerra, un regno di verità e di giustizia in tempo di oppressione e di grandi menzogne, un tempo di liberazione dove i poveri saranno finalmente rialzati dalla polvere e il pane per tutti è frutto di dignitoso lavoro.

E noi potremo cantare: Dio nella fatica tu sei riposo, nella calura sei riparo, nel pianto sei conforto. Dio che riaccendi la vita di tutti e di ognuno perché nessuno viva nella tristezza di chi ha il cuore spento. Allora vieni Spirito santo, vieni ad abitare la vita di questo bambino a cui ora diamo il sacramento del Battesimo.

Simone dall’ebraico Shim’on viene dalla radice Shama’ e significa: Colui che ascolta.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.