Mendicanti di luce

Epifania 

Siamo chiamati ad alzare lo sguardo, oggi più che mai siamo chiamati a camminare a testa alta, con fierezza e dignità, cercatori di luce mai sazi di verità e di bellezza, innamorati di questa nostra umanità, di questo tempo che vorremmo, imparare a guarire, a fare bene la nostra parte, dare il nostro contributo, esprimere il nostro impegno, sentirci finalmente vivi.

Amici miei, non lasciamoci rubare la Speranza, non lasciamo che l’Epifania si riduca, per viltà e per cinismo, a befana. Ma, è la festa dei bambini!!!. E voi pensate, amici miei che i nostri bambini abbiano veramente bisogno di un’altra befana, e non ci chiedano invece, un po’ di luce che viene dall’Alto per illuminare il loro cammino e la loro crescita?

Perché anche noi come i Maghi d’oriente, dopo aver incontrato il Signore Gesù, dopo averlo riconosciuto come Luce del mondo, per un’altra strada ma soprattutto con un altro cuore, possiamo abbracciare  e servire la vita di ogni giorno.

“ Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce , la gloria del Signore brilla sopra di te …”.  Sono parole immense, queste del profeta Isaia, parole cariche di vitalità, di speranza, di futuro; di speranza e di futuro di cui ne abbiamo un grande bisogno in questo tempo stanco e rassegnato.

L’Epifania ci parla di questo Dio così singolare che ci viene incontro nel farsi Carne nel grembo di una donna, Lui considerato Onnipotente, viene a noi con il massimo della fragilità come lo può essere un bambino appena nato, Lui il divino Signore evita i palazzi del potere e gli uomini che contano, scansa perfino i preti e i grandi sacerdoti del tempio, e si fa conoscere dagli scomunicati del tempo, i pastori a cui era impedito l’accesso al tempio perché a causa del loro mestiere erano considerati impuri, e poi dai maghi considerati soggetti pericolosi, tanto che ancora oggi, le sacre scritture, neppure li indicano con il nome giusto “ maghi” ma storpiandolo in “magi”.

E si propone a tutti i cercatori di luce, anzi, a tutti i mendicanti di luce, a quanti lottano per il  pane, la dignità, la giustizia, la libertà, e diventa buona notizia per tutti gli esclusi. Lo  avevano preannunciato come colui che avrebbe cancellato dalla terra tutti i peccatori e invece si manifesta soprattutto a loro, a ciascuno di noi e, proprio a noi peccatori perdonati, affida la possibilità di vivere e di costruire insieme a tutti, una società migliore.

E sarà Giuseppe, l’uomo abitato dal sogno di Dio, a metterlo in salvo facendo sperimentare alla Parola Eterna di Dio fatta carne nel grembo di una donna, l’esperienza del profugo, del migrante, del senza diritti, del perseguitato. Noi abbiamo ridotto tutto alla festa della befana che porta doni ai bambini, figli di genitori che se lo possono permettere e ci siamo dimenticati che Lui, il Signore Gesù è venuto fra noi per riscattare gli ultimi, quelli che non si possono permettere regali e neppure il pane necessario, come accade nel terzo e nel quarto mondo.

Cari amici, l’Epifania di Gesù, il suo manifestarsi come Luce che illumina ogni volto, ci insegna che la povertà non è invincibile, che le guerre non sono inevitabili, che le ingiustizie non sono insuperabili, e che dal male si può guarire,  che il male si può vincere, che il male si vince se abbiamo un po’ di luce nel nostro animo, il male è vinto ogni volta che, nauseati dalla sua tristezza e dal dolore che produce, diventiamo cercatori di vita buona e innamorati del prossimo, anche quello che ci vive accanto ogni giorno, sul lavoro, nel condominio, nella nostra stessa famiglia. 

Ma dobbiamo anche noi, come i Magi, avere una Stella che ci illumina il viso, incontrare il Signore Gesù, il Dio nato da donna che ci abita il cuore e ci indica la strada, altro che befana!

Erode è un nome che suscita tristezza e inquietudine, come tutti gli erode di ogni tempo è bugiardo, ama il potere e nasconde la verità, trama nel buio; giustamente noi lo rifiutiamo. Ma, per favore, non releghiamolo al passato, non facciamone un personaggio di una storia passata o di una favola, se apriamo gli occhi ci rendiamo conto che erode vive ancora ai nostri giorni, nei campi della miseria dove l’umanità è vilipesa, sfruttata, calpestata dalle mafie, dalla corruzione e dalla tanta, troppa indifferenza, anche nel nostro Paese, forse anche nella nostra Città!

L’Epifania di Gesù porti luce per tutti i governanti perché sappiano essere sempre più umani, giusti, mai corrotti e neppure troppo ambiziosi, concepiscano il potere come servizio, amino sinceramente la povera gente,  e ci sia pulizia e onestà  anche nelle menti e nei cuori di ognuno di noi perché, oltre alla pericolosità dei cattivi non ci sia anche la pericolosità degli indifferenti e dei furbastri.

 La Luce ci è data per vedere, il nuovo giorno sorge e ci impegna tutti, veramente tutti, ad essere vigilanti, perché il bene è come  un fiore bellissimo ma molto delicato . Vive solo se custodito,  protetto e  amato.

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