SOLENNITÀ DELL’ IMMACOLATA

“Adamo, dove sei? ”.Non è il grido minaccioso di un padrone disobbedito. È il richiamo di un Padre che non vuole che i figli si perdano. È il grido o il canto di un Dio che cerca l’umanità appena creata a cui vuole affidare una missione: “ abitare la terra e custodirla e per farlo, Dio li vuole prima benedire  il racconto biblico, dice molte più cose di quanto sembra ad una prima e superficiale o moralistica lettura.

Quando i nostri progenitori escono dal rassicurante giardino per iniziare l’avventura terrena, la S. Scrittura, ci dice che Dio cucì per loro due tuniche di pelle, li ha equipaggiati con amore e ha affidato loro compiti e benedizioni. Gn 3, 20 – 21. 

Abitate la terra e custoditela”. Mangerete pane di sudore e fatica ma abbiate fierezza e dignità. Partorire ti costerà dolore ma tu donna, tu finalmente  sarai madre, tu sarai portatrice di vita. Voi sarete i custodi della vita. 

Maria ci viene presentata come  colei che accoglie, attende e collabora attivamente perché si compia il Sogno di Dio, e lo fa vivendo la sua vita di giovane donna, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, Giuseppe a cui il suo cuore di giovane innamorata e aperta alla vita, ha detto il suo primo si. Accogliendo la proposta di Dio, Maria non rinnega il suo amore per Giuseppe  ma lo completa e, sarà la sposa di Giuseppe divenendo madre di Gesù il concepito per la forza dello Spirito Santo.

Immacolata la chiama il popolo cristiano. Piena di grazia la chiama l’angelo: ed è la stessa cosa. In Maria si manifesta pienamente l’umanità capace di Dio , capace di tutto l’amore che sa contenere ed esprimere  il cuore e l’animo umano – Maria sposa di Giuseppe – è capace di accogliere Dio in maniera piena fino a portarlo in grembo, fino a dargli volto,  carne, corpo, fino a partorirlo come Figlio dell’Altissimo. A Betlemme e sul Calvario.

In questo Maria dice a ciascuno di noi il valore e la missione di ogni nostra vita: divenire capaci di Dio. E ci parla Maria di un tempo che inizia da subito, capace di manifestare una umanità vera, buona e pulita, ci dice la possibilità di una terra non più avvelenata dal morso del serpente, ci parla e ci mostra che una convivenza migliore e più giusta è possibile e doverosa, una  umanità meno violenta, meno razzista, meno cattiva e disonesta, meno corrotta e mafiosa non solo è possibile ma che  rappresenta il nostro compito quotidiano se vogliamo essere dignitosamente umani. Lo dice a tutti, lo dice soprattutto ai politici di ogni colore e di ogni paese: una società meno egoista, razzista e corrotta è possibile e doverosa.

La festa di Maria Immacolata riaccende in noi fame e nostalgia di Grazia, di bellezza, di armonia. Il  desiderio di dare forma all’immagine  di figli che il Padre ha impressa in ciascuno di noi, e liberare tutta la positività e la capacità di bene che ci è stata seminata  nell’animo. 

Noi sbagliamo a volte, anche molte volte! Ma non siamo uno sbaglio. Anche per ciascuno di noi, Dio ha detto:” è bello ciò che ho fatto”. Noi  facciamo il male; qualcuno riesce a fare anche molto male, ma nessuno di noi è il male.  Nessuno di noi è senza colpa, sappiamo benissimo che non ci salviamo da soli, ma siamo tutti peccatori perdonati e perdonabili, malati guariti, perché tutti siamo infinitamente amati; non per merito! Ma  per dono.


SABATO 11 SOSTA BIBLICA

sul testo di Giobbe.  Ore 8.30 / 40  presso la chiesa di San Martino  a Gonfienti, preghiera di lode e prima riflessione.  PAUSA . Ore 10.30 circa, seconda riflessione e conclusioni.
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LUNEDI 13 FESTA DI SANTA LUCIA

ore 17,00 preghiera del rosario. Ore 17,30 S. Messa