Dio sceglie i poveri

Quarta di Avvento.

Natale non è una bella favola! Ma è la passione di chi è venuto nella sua casa ed è stato respinto. Il dramma di chi ha teso le braccia per soccorrerci ed è stato rifiutato. L’amarezza di chi voleva portare il cielo sulla terra, luce fra le tenebre, uno spiraglio di salvezza fra tanti luoghi di morte e non è stato né voluto, né capito. Eppure non ha smesso di amarci.

Cosa ci può insegnarci oggi il Natale di Gesù? È un esame di coscienza che ognuno di noi deve fare con sé stesso.  A me il Natale insegna a non temere di essere un uomo povero; mi consegna la paura di diventare un pover’uomo, un povero prete, un povero padre o madre.

 

Natale restituisce dignità e fierezza alla povertà di chi lo accoglie con vera fede, e la fatica di leggere la storia con gli occhi e la dignità dei poveri. È sperimentare un Dio che non si manifesta con i segni dell’onnipotenza ma del semplice e umile servizio reciproco; non è l’esaltazione dei potenti ma il prendersi cura dei piccoli e dei fragili.

 

Natale viene a rivelarci un Dio e Signore che si identifica con tutti quelli che possono vivere solo se accolti e amati, con tutti quelli che aspettano che il Cielo si faccia più vicino e per questo hanno imparato a pregare, a lodare, a ringraziare. Perché il Natale è grazia e dono Dio.

 

“ Non temere di prendere con te Maria, tua sposa”. Non temere è la prima parola con cui Dio nella Bibbia apre ogni dialogo, ed è parola di profeti, di re, di angeli. Non temere: perché Dio non fa paura, la paura è il contrario della fede, della paternità, la paura uccide il futuro. E allora, amici, nella nostra vita impariamo ad ascoltare i sogni più che le paure.

 

L’evangelista  Luca, inizia il suo  racconto parlando a Maria, è a Lei, la Vergine di Nazareth, che annuncia il sogno di Dio. Matteo, inizia il suo racconto, parlando a Giuseppe, l’uomo giusto e innamorato, a cui Dio manifesta il suo sogno. Con entrambi, Maria e Giuseppe, l’annuncio di Dio inizia allo stesso modo:” non temere, non avere Paura”

 

Sempre, quando Dio ci parla inizia con queste rassicuranti parole:” non avere paura, non temere”. E lo ascoltano, poveri e profeti. Perché Dio non può fare paura, mai! Se fa paura non è Dio, non il Dio e Signore rivelatoci da Gesù. Se fa paura non è Lui ma il condensarsi delle nostre ombre e delle nostre paure profonde; Lui è sempre il Padre buono che viene per rialzare, guarire, perdonare, donare,  renderci liberi e responsabili.

 

“Non temere Maria, non temere Giuseppe, il figlio che nascerà è dono dello Spirito Santo, voi ne avrete cura, voi lo amerete e gli darete la gioia di vivere, gli insegnerete il mestiere di uomo, crescerà e sarà grande, sarà figlio del Dio altissimo e farà … perché lo Spirito del Padre è in Lui”.

 

Sono le stesse parola che, se lo ascoltiamo, il Signore dice ad ogni sposo, ad ogni sposa, ad ognuno che sceglie di diventare padre o madre. Penso alle nostre famiglie, penso ai nostri genitori, penso a quanti fra di voi sono genitori a volte entusiasti, a volte affaticati, a volte preoccupati ma continuate generosamente ad essere Padri e Madri consapevoli. Sì amici, consapevoli che anche ognuno di noi nasce per opera dello Spirito Santo, che nessuno di noi, nessuno dei vostri figli è semplicemente “roba nostra”, anche per noi, per la nascita di ognuno di noi, Dio ci ha messo del suo.

 

E questo, vale per tutti, a prescindere dalle storie che ognuno di noi ha alle spalle e dalle provenienze più svariate. Per ognuno di noi vale la promessa divina:” sarà grande, il mio Spirito sarà su di lui/ lei,  sarà figlio/a dell’Altissimo”.  È il dono del Battesimoma vale anche per chi non è battezzato e vuole essere vero e dignitosamente grande nella sua umanità.

 

Dopo l’annuncio, Maria si mette in cammino, si mette a servizio della vita fragile di Elisabetta e, insieme, cantano il Magnificat; cantano la fede  in un Dio che viene e ci insegna, ci rende capaci, se lo vogliamo, di rialzare dalla polvere la moltitudine dei calpestati della storia, di rendere giustizia al popolo degli oppressi, di condividere il pane con chi ha fame e restituire dignità ad ogni vivente, di ridare la vista, l’udito e la parola a tutti e a deporre i prepotenti e i violenti dai loro miserevoli,anche se dorati e armati troni. Egli è e sarà la nostra Pace!

 

Siamo verso la fine di questo anno difficilissimo, carico di fatiche, di tanti lutti, di troppe ingiustizie e di troppe lacrime. Dove quelli che si reputano “ i grandi della terra” ogni giorno sembra che vogliano ucciderci tutti i sogni. La tentazione è quella di voler dimenticare, di lasciarci tutto alle spalle come se il cambio di anno fosse un cambio di vita. Verrà il nuovo anno; ma sarà solo girare una pagina del calendario.

 

Mentre la nascita di Gesù, il Verbo Eterno del Padre che si fa umanità, ci offre veramente la possibilità di cambiare la nostra vita, i nostri sogni, i nostri orizzonti; magari non sarà facile ma ce la possiamo fare se, come Maria, come Elisabetta, come Giuseppe ci lasciamo coinvolgere dal Sogno di Dio e, abitati dal suo Spirito, impariamo anche noi a sognare facendoci venire i calli alle mani per l’impegno e le spine nel cuore per amore del prossimo.

 

E, per favore, impariamo, impariamo tutti ad ascoltare la voce dei poveri, dei piccoli, dei fragili, perché il Dio in cui crediamo, ascolta le loro voci e non lascia senza risposta il loro grido di aiuto, cominciando da quelli che ci vivono accanto ogni giorno, anche dentro le nostre case, nei luoghi di lavoro, nella scuola dei nostri figli, negli ambulatori dove si curano i malati.

 

Quello che nasce per cambiare la storia e renderla per tutti, “storiadi salvezza” è il Signore che ascolta, vede, comprende e diventa liberazione.

 


Notizie utili : da mercoledì 21 dicembre e venerdì 23, nel pomeriggio, dalle ore 15.30 alle ore 19,00 tempo utile per  le confessioni.


Sabato 24. Al mattino dalle ore 9.00 alle ore 12.00 tempo di riconciliazione e poi nel pomeriggio dalle ore 15.00 alle 18.00


sante messe: sabato 24 alle ore 18.00 veglia e messa della natività. Domenica 25 S.M. ore 9,30 / 11.00. lunedì  26 SM. Ore 17.30