Dio è una strada che ci porta verso gli altri

A volte, vale la pena fermarsi per chiederci dove stiamo portando la nostra vita, quest’unica vita che abbiamo. Verso Qualcuno, verso qualcosa, o è semplicemente tempo che passa?

Gesù ci insegna a vivere questo tempo e questo mondo non come una minaccia di cui aver paura, ma come una promessa per la quale vale la pena impegnarci. Il problema per noi è capire bene a quale meta, a quale orizzonte, a quale promessa abbiamo agganciato la nostra vita e il nostro vivere per essere pienamente umani e felici.

SILENZIO. PERDONO. LODE.

È un brano solenne, quello che Matteo ci regala in questa Eucarestia, è un brano che ci interpella in profondità e che ci coinvolge pienamente. Madre Teresa di Calcutta scrive:” la generosità nutre l’amicizia, la generosità nutre l’amore. C’è un segreto molto semplice per la vita che noi facciamo tanta fatica ad imparare: se vuoi ricevere, impara a donare; se vuoi essere amato impara ad amare, se vuoi che ti salutino impara a salutare; se vuoi che ti sorridano impara a sorridere. Nessuno è così povero da non poter donare queste cose”.

Una persona buona è umile, semplice, generosa, non è permalosa, non giudica con durezza, copre le meschinità dell’altro sotto il manto della compassione. Ci vuole coraggio ad essere benevoli in questo tempo in cui sembrano prevalere durezza e  cattiveria.

Ma il Vangelo si sa, non è mai politicamente corretto. Se Gesù fosse stato politicamente corretto avrebbe vissuto una vita lunghissima, magari inutile ma lunga e non sarebbe finito in croce a poco più di trent’anni!

Ci vuole molto coraggio ad essere benevoli e compassionevoli in un tempo in cui tutti scalciano. San Paolo scrive:” Perciò mi compiaccio nelle mie debolezze … infatti quando sono debole, è allora che sono forte”. Detto da lui fa veramente impressione! Paolo era un tipo tosto e determinato; allora mi viene da chiedermi e da chiedere a ciascuno di noi:”

Cosa ne abbiamo fatto della nostra fragilità, dei nostri limiti, delle nostre paure? Le abbiamo nascoste?. Le nostre ferite, amici! Le nostre ferite possono diventare feritoie attraverso le quali passa la luce del riscatto, del perdono, della cura di Dio e del prossimo verso di noi, e allora perché nasconderci? Lasciamo che la luce del Cristo risorto illumini e guarisca ogni nostra ferita.

Impariamo ad amare anche le nostre cicatrici: “ sono solchi aperti in cui depositare i semi del vangelo da cui nasceranno nuovi germogli di vita buona”. Rivelano  il passaggio di un dolore, di una ferita ,ma non certamente la sua permanenza. Lasciamo che almeno il  Signore si prenda cura di noi.

Quando manifestiamo le nostre debolezze senza più averne paura, allora siamo capaci di entrare in intimità con il prossimo, diventiamo miti e umili, meno intolleranti, meno perfettini e rigidi, sentiamo che non siamo noi la perfezione e neppure la salvezza che è sempre dono della misericordia di Dio. Qualcuno ha scritto su un muro:” Dio esiste ma non sei tu, rilassati”. Non abbiamo il diritto di essere amati ma il dovere di essere amabili, sempre!

Due espressioni di Gesù sono per noi importanti, oggi!

“ Ciò che legherete sulla terra … ciò che scioglierete sulla terra sarà sciolto o legato anche in cielo”. Non è un potere affidato alle gerarchie o ai preti ma una missione affidata a tutti, e significa:” ciò che avete legato, riunito attorno a voi, le persone, gli affetti, le speranze, non andranno perdute in eterno; e ciò che avrete sciolto, liberato attorno a voi, energie, vita, audacia, generosità, impegno, liberazioni, non sarà mai più cancellato ma saranno per l’eternità.

Sciogliere le catene inique, sciogliere vincoli oppressivi, liberare dalle tante forme di asservimento e di umiliazione e legare, cioè unire a sé, camminare insieme uniti dal coraggio di scommettere sull’impossibile per rendere migliore la vita di tutti e di ognuno, questo sarà per sempre.

“ Dove due otre sono riuniti nel mio nome io sono in mezzo a loro”. non significa soltanto dove due o tre pregano. Certo la preghiera è importante se vogliamo unire la terra al cielo, ma Gesù sta dicendo una cosa ancora più impegnativa e grande: “ quando vivete insieme e , insieme agite, vi impegnate, lavorate e lottate secondo il cuore di Dio, io sono con voi”.

È la grande consegna di Gesù ai suoi amici di sempre; è la consegna che il Signore, oggi, fa a ciascuno di noi.

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