Matteo Zuppi, vescovo di Bologna, scrive alla Costituzione

Cara Costituzione,
Sento proprio il bisogno di scriverti una lettera, anzitutto per ringraziarti di quello che rappresenti da tanto tempo per tutti noi. Hai quasi 75 anni, ma li porti benissimo! Ti voglio chiedere aiuto, perché siamo in un momento difficile e quando l’Italia, la nostra patria, ha problemi, sento che abbiamo bisogno di te per ricordare da dove veniamo e per scegliere da che parte andare. E poi che cosa ci serve litigare quando si deve costruire? Leggi tutto “Matteo Zuppi, vescovo di Bologna, scrive alla Costituzione”

Il Natale di Gesù

A coloro che non si stancano mai di amarci,
a quanti, con la loro vita si fanno per noi, pane di ogni giorno. Luca 15,11 – 32.

Tu Padre, baci i miei pensieri liberi, le speranze senza conferma e i desideri vivi.
Raccogli i corpi stanchi e ne afferri i semi.
Vai in tutte le strade e accompagni chi è smarrito,
mi rimani accanto quando tutto mi lascia. Leggi tutto “Il Natale di Gesù”

Giovanni Nerbini Vescovo di Prato

Carissimi confratelli sacerdoti,

in questo tempo di pandemia ho ricevuto, con una certa regolarità, riflessioni da un discreto numero di persone in sofferenza: laici, sacerdoti, uomini e donne, progressisti e conservatori. Le cause del disagio sono le più diverse ma tutte riconducibili in un modo o in altro alle limitazioni che la diffusione del coronavirus ha determinato: come facciamo a vivere privati dei sacramenti? Perché accettiamo limitazioni dal potere politico? Nel 1630 di fronte all’epidemia della peste la salma di san Carlo Borromeo fu portata in processione perché ora ci rassegniamo così velocemente? Ma la CEI appare confusa, essa stessa disorientata, di fronte alle decisioni del governo e scostante nelle prese di posizione!
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Paolo Rumiz e ciò che ci serve per essere ‘davvero’ liberi

Ha un sapore speciale questo 4 maggio. Porta con sé una gioia leggera per ciò che finalmente possiamo fare, tiene in serbo una dose di ansia, per questi rapporti umani condizionati dalla preoccupazione del contagio.
Di sicuro, però su questo giorno soffia il vento di una libertà possibile e ritrovata.
E a proposito di libertà, vorrei accompagnare questo giorno con la preghiera laica che ha scritto quest’anno un grande giornalista, scrittore e viaggiatore, Paolo Rumiz, in occasione del 25 aprile di quest’anno così impensabile, per Robinson di Repubblica.

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