Commento al Vangelo della trentunesima domenica

Per vivere veramente, abbiamo tutti bisogno di molto amore. Giovanni nella sua prima lettera afferma: ”Chi non ama, rimane nella morte” 1 Gv. 3, 14. Ed è proprio di fronte ad una esigenza così radicale che un dottore della legge interroga Gesù su ciò che è più importante nella vita di fede; qual’è il comandamento più importante. E Gesù risponde ma non si richiama ad un comandamento; perché amare non risponde ai rigori della legge ma alla fame del cuore, alla grandezza del nostro cuore, la legge mi impone di non fare ciò che è male, né verso di me e neppure verso gli altri, amare è realtà che scaturisce da un’altra sorgente. Leggi tutto “Commento al Vangelo della trentunesima domenica”

I santi come i giusti sono gli uomini e donne delle beatitudini

Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Festeggiare tutti i santi è guardare coloro che già posseggono la vita piena, così conformata a quella di Gesù Cristo che, con Lui, attraverso di Lui e come Lui, hanno definitivamente sconfitto la morte. Perché hanno imparato a vivere da risorti scoprendo che: nessuno mai, neppure Dio, potrà mai toglierci quella vita, quelle risorse, quel tempo, quelle attenzioni, quella solidarietà, quella luce negli occhi, di cui già abbiamo fatto dono agli altri.
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Commento al Vangelo della trentesima domenica

Anche noi,mendicanti di luce. Un mendicante cieco, il più perduto dei figli di Dio; cieco e mendicante, smarrito nella polvere delle strade di Palestina, uno che vive solo se qualcuno, dal cielo o dalla terra, gli presta attenzione o ascolto, uno dei tanti sconfitti, un perdente nato, considerato “ figlio del peccato”, un non benedetto né da Dio e neppure dalla fortuna. Leggi tutto “Commento al Vangelo della trentesima domenica”