Battesimo di Gesù

“Non griderà, non spezzerà la canna incrinata, non spegnerà lo stoppino dalla fiamma smorta”. È un passaggio bellissimo del profeta Isaia che ci parla di un Dio eternamente creatore perché eternamente innamorato e custode della vita, di ogni vita, della vita di tutti e di ognuno. Allora se la voce di Dio ci giunge aspra o minacciosa, non è la sua voce quella che udiamo.

Alla verità basta un sussurro, e passa dall’uno all’altro non per vie di potenza, ma per vie di consolazione e di conversione. Dio non spegne nessun debole che in lui confida ma a tutti concede nuove possibilità, a tutti ridona il suo Spirito di vita, per tutti si fa pane che alimenta vita e speranza.

Per ricevere il sacramento del battesimodobbiamo avere fede? Se così fosse nessuno di noi e neppure dei nostri bambini potrebbe mai essere battezzato. Per ricevere il Battesimo o per battezzare i nostri figli dobbiamo soprattutto credere che Dio ha fede in noi, che Dio si impegna ad essere fedele al nostro bene e alla nostra vita.

Crediamo  veramente che Dio si fida di noi, che si impegna fedelmente

 per costruire e rendere possibile la nostra felicità?

SILENZIO. PERDONO. ABBRACCIO. LODE.

Passata l’Epifania, si ritorna alla normalità, basta presepi e stelline, basta con quel Gesù così bianco che più ariano non si può; Lui però era ebreo e probabilmente più nero che bianco, noi lo abbiamo truccato per farlo sembrare uno di noi, ma Lui era ALTRO.  Anche Erode, pace all’anima sua, dovrà fare i conti con i suoi conti sbagliati.

Ad  ogni strage di innocenti ne sopravviverà  sempre uno, sin dai tempi di Mosè. Uno che porterà il nome di tutti quelli che sono stati vittime del cinismo e della cattiveria. Mosè i primogeniti ebrei, Gesù gli innocenti di Betlemme, UNO sembra poco, un quasi niente ma basterà a turbare il sonno e i sogni al potere di molti o di tutti.

Gesù riappare dopo vent’anni sulle rive del fiume Giordano. Vent’anni di silenzio assoluto in cui si è lasciato plasmare da suo padre e da sua madre, ha imparato il mestiere di uomo, il lavoro di bottega come carpentiere; il silenzio di quegli anni lo ha fatto capace di ascoltare il cuore, la vita e il pensieri della gente.  E saranno proprio loro, i poveri, quelli dalla vita fragile o troppo provata, a capirlo meglio di tutti.

Cresciuto in sapienza e saggezza, ora è pronto ad affrontare la vita, la croce, le croci. Toccherà le bare dei bimbi morti, accarezzerà il volto di mamme affrante, rialzerà dalla polvere la prostituta e restituirà salute ai lebbrosi, la vista, l’udito e la parola agli infelici e agli scartati dal sistema, perché possano vedere le opere della salvezza, assaporare la vita e ascoltare la Parola di un Dio e Signore fatto liberazione per tutti; nessuno ne sarà escluso.

Di quel tempo a Nazareth, silenzioso e nascosto non sappiamo niente; famiglia, lavoro, sinagoga, amici e un cielo a cui guardare con intatta fiducia. All’inizio dell’avvento le parole del profeta Isaia (63)ci avevano fatto pregare:” Se tu squarciassi i cieli e scendessi … “.Ora, ricevuto il battesimo, Gesù esce dall’acqua e, mentre prega, “ si aprirono i cieli e venne una Voce …”  finalmente il cielo si apre e dal cielo aperto non scendono miracoli ma lo Spirito Santo, lo Spirito di Dio. Dio con noi. Un Dio venuto con Gesù ad assicurarci che lui non griderà perché le cose più belle non si gridano ma si sussurrano da cuore a cuore.

Dio è colui che parla al cuore. Per lui nessuno è perduto per sempre, per tutti c’è una speranza nuova; per Dio nessuno; uomo o donna, coincidono con il proprio male ma tutti coincidiamo con i residui di una possibilità di bene presente in tutti e in ognuno.

Penso al giorno in cui, attraverso la feritoia dei cieli aperti, io sarò davanti al mio Signore. Lui mi guarderà e vedrà in me un uomo povero, simile ad una canna che tante volte si è incrinata. Guarderà la mie mani piuttosto vuote e il mio cure contorto e inquieto. Eppure credo fermamente che in quel giorno, il Signore mi dirà come ha già detto al mio battesimo:” Figlio mio tu sei, figlio amato e perdonato, figlio rialzato e guarito. Entra nell’abbraccio di tuo padre “!

Sinceramente è ciò che auguro di cuore a tutti voi.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.